martedì 25 maggio 2010

La fine


A richiesta un post dedicato alla puntata conclusiva di Lost, difficilissimo da scrivere perchè non voglio rovinare la sorpresa a tutti coloro che si apprestano a viverlo nella versione italiana (la settimana prossima su Sky e quest'estate poi su RaiDue). Difficile anche perchè io ho sempre ritenuto Lost non un semplice telefilm, bensì il più grande TV show mai pensato, scritto e realizzato. JJ Abrahms, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber sono dei geni assoluti, non ci sono dubbi al riguardo anche fra gli inevitabili alti e bassi (ovviamente i 'bassi' sono stati notevolissimamente inferiori agli 'alti') di questi 6 anni di sceneggiature e riprese anche perchè tutta la serie sarebbe dovuta durare molto di meno, ma la ABC ha imposto un allungamento del brodo della sua gallina dalle uova d'oro. Probabilmente se il tutto si fosse chiuso con la quarta stagione (come originariamente previsto) anche la storia sarebbe andata (e finita) in modo diverso e la genialità dei 3 la si può comunque soppesare grazie a queste imposizioni dall'alto. Lost, per tanti in tutto il mondo (me compreso) ha rappresentato 'un'esperienza' non semplicemente 111 episodi di svago, riflessione, commozione, avventura e divertimento e ora che tutto è finito la sensazione di 'vuoto' innegabilmente c'è. In giro per il web, fra spoiler vari, leggerete che il finale è stato ambiguo e che ha diviso i fans. Io non la penso assolutamente così e con me saranno certamente d'accordo tutti coloro per i quali Lost ha rappresentato 'un'esperienza' e non semplicemente un telefilm. Io credo che il finale sia stato degno, anzi degnissimo, un coronamento del tutto, l'apice della genialità! Certo qualcuno obietterà che non tutti i nodi sono stati sciolti, ma onestamente trovo giusto che sia così. 6 anni di flashback e flashforward, intricati misteri, salti temporali e misticismi elettromagnetici avevano reso la matassa praticamente inestricabile del tutto, ma la poesia (pura) dei 10 minuti conclusivi credo ripaghi abbondantemente le poche domande rimaste senza risposta. Sono 10 minuti che si rivolgono direttamente a noi 'experienced' più che ai normali telespettatori e che però dall'altro lato lasciano un epitaffio globale di pace e speranza. E' stato difficile anche per uno come me, che si emoziona molto difficilmente, non viverli col groppo in gola. E dunque se fra chi legge questo mio cazzeggio ci fosse qualcuno che non avesse mai visto nemmeno un episodio, beh il mio caldo invito sarebbe proprio quello di partire con il mitico Lost 1x01 (Episodio pilota) e sono più che certo che poi mi ringrazierebbe. Peraltro se non si volessero acquistare i DVD ho letto che quest'estate RaiDue (probabilmente quotidianamente, in seconda e terza serata) passerà tutti gli episodi delle 5 stagioni precedenti prima della sesta ed ultima. Un'occasione davvero da non perdere! Perchè Lost un po come 'The Dark Side Of The Moon' è fuori dalle mode e dal tempo (in ogni senso! :D) : un classico che è e resterà sempre attuale! E ora per chiudere in bellezza il mio sproloquio ecco un Damien Rice d'annata che Hurley ascoltava in cuffia in un finale d'episodio della prima stagione..



P.S.: Per chi invece si fosse arreso alla prima stagione (in questo caso sarebbero più intelleggibili) o magari per chi non gliene fosse mai fregata una cippa di Lost, ecco i 3 minuti finali di cui tutto il mondo parla in queste ore..



13 commenti:

Anonimo ha detto...

bellissimo post,al solito!
.....anche se, la settimana prossima,dopo il passaggio televisivo in italiano,ti voglio chiedere alcune cosette chè proprio non ho ben capito!!!!
detto questo (e nonostante tutto l'amore del mondo per lost,amore di lunghiiiiiissima data),a mio modestissimo parere,se si parla solo(?) di ultima puntata,quella di six feet under è stata più bella!
massimiliano

birdantony ha detto...

si max è vero! e poi senza six feet under credo non ci sarebbe stato nessun lost perchè è quello è stato davvero il serial che ha cambiato tutto il genere. ma lost è lost! :)

Omote ha detto...

Già, il finale di six feet under mi fece venire i lacrimoni, assolutamente perfetto; memore della sensazione di "abbandono" che ebbi all' "epoca" per una serie così unica (quanto lo è lost), dopo tutto questo percorso, dopo 6 stagioni, dopo tutti gli arrovellamenti mentali...non mi sento pronta per mettere la parola "fine"...l'ultimo episodio, per me, attenderà ancora :).

SigurRos82 ha detto...

Mai visto, ma da quanto leggo ha avuto un finale all'altezza. E poi i film e tf dove c'è un margine di interpretazione personale sono mooooolto più interessanti ;)

Mettermi a vederlo dall'inizio? Non so se posso fare di nuovo ciò che ho fatto per X-Files (ai tempi) e per CSI pre-dipartita Grissomiana, ma posso provarci ;)

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

dici bene, un'esperienza pazzesca. forse non un finale sconvolgente, come quello geniale delle 3a stagione, però molto toccante, coerente e simmetrico con quanto proposto in questi 6 (magici) anni

scriverò anch'io un post, penso, però al momento è ancora dura visto che c'ho un certo senso di "vuoto" da fine di un'era

Anonimo ha detto...

Vero,il finale della terza serie è assolutamente memorabile,da storia della tv...
poi è arrivato lo sciopero degli sceneggiatori e forse il prosieguo ne ha risentito:lo straordinario lost sarebbe stato ancora più straordinario senza il lockout?!
massimiliano

birdantony ha detto...

@fede: io ti consiglierei di provarlo dall'inizio, ma con l'avvertimento che il rischio di assuefazione è elevatissimo! :)

pOpale ha detto...

Il post che mi aspettavo!
Concordo su tutta la linea!

birdantony ha detto...

@popale: io credo che molto del disappunto che si legge in giro sia dovuto più che altro al fatto che fino alla 5a stagione tutto lasciava presagire ad una spiegazione razionale e scientifica dei misteri dell'isola (l'elettromagnetismo, la fisica quantistica per le dislocazioni spazio-temporali etc etc), mentre poi con la stagione conclusiva si è virato verso una sorta di dogmatismo spiritual-animista (cazzo, che paroloni che mi escono oggi! :D), che non significa necessariamente qualcosa di religioso, però. dunque chi seguiva Lost con spirito diciamo illuminista (per cui tutto doveva infine tornare alla logica razionale) è chiaro che è rimasto deluso, ma a noi losties (quelli veri!) per cui la serie era 'fede' e non 'scienza' (in tutti i sensi) come potremmo non essere entusiasti (in tutti i sensi)? :)

chiara ha detto...

ecco i son tra quelli che non gliene mai fregata una cippa, di Lost o di any tv serie!

ho visto questi 3 minuti e stranamente... non c'ho manco capito una cippa! :-)

birdantony ha detto...

hahahaha, chiara anch'io prima di lost avrei risposto esattamente come te! :) ho cominciato per caso e poi è stato impossibile smettere! :) sui 3 minuti finali.. beh tutti quelli che vedi nella chiesa ad abbracciarsi in realtà sono morti e quello è una specie di limbo in cui le anime di coloro che hanno condiviso un amore si ritrovano prima di passare oltre, mentre la scena finale del dott. shepard è geniale perchè in realtà è come se fosse il rewind della primissima scena nella primissima stagione (che comincia col suo occhio chiuso che poi si apre, il cane lo lecca e lo troviamo ferito a terra (dopo lo schianto dell'aereo), poi si alza e barcollante si dirige al di la del canneto.. praticamente il rewind preciso! :D)

Anonimo ha detto...

ultimamente ho visto 2 serie tv (dall'inizio alla fine) che non avevo mai visto prima: Lost e Twin Peaks.

che dire... Lost l'ho trovata solo carina, Twin Peaks un capolavoro assoluto.

non mi intendo molto si serie tv, ma avendo visto qualcosa targato anni 2000, mi rendo conto che tutte le serie tv hanno lo stesso difetto: "sparare scene tipo mitragliatrice", tutto al fine di stupire e basta, ma senza la profondità che ad esempio è presente IN OGNI SINGOLA SCENA di Twin Peaks.

scusate questo paragone off-topic. volevo solo "urlare" la mia preferenza assoluta per le serie tv di decenni fa.

Giubbo

Anonimo ha detto...

Ammazzati imbecille