lunedì 24 maggio 2010

Pop of the Tops Vol. III (2005-2006) con dedica..

Ok, non c'entra nulla perchè il pezzo stava nel volume 2, ma lo voglio dedicare stamane al dottor Jack Shepard (tranqui, che fino a lunedì prossimo, data della messa in onda in italiano del finale di Lost non aggiungerò altro! :D).



Ed eccoci invece al terzo ed ultimo volume delle compilation Pop, quello dedicato al biennio 2005-2006, grandi pezzi a mio modesto parere tratti anche da dischi che riscontrarono buoni risultati di vendite. Questo mi porta a pensare che più passa il tempo e più il gap fra qualità e classifiche aumenta, o almeno è quanto sta succedendo in merito ai miei ascolti. Ma bando alle ciancie..



9 Crimes
Damien Rice & Lisa Hannigan
Alibi
David Gray
Crazy Love
Marianne Faithfull
This Lullaby
Queens Of The Stone Age
Got To Me
Vic Chesnutt
Hope There's Someone
Antony & The Johnsons
Empty
Ray LaMontagne
Road To Joy
Bright Eyes
Idumaea
Current93 ft. Marc Almond
Where The Boys Are?
The Czars
Come On! Feel The Illinoise!
Sufjan Stevens
The Crane Wife III
The Decemberists
Help Me
Johnny Cash
Rock Bottom Riser
Smog
Green Grass
Tom Waits
Deus Ibi Est
Isobel Campbell & Mark Lanegan
Places
The Black Heart Procession
Lift Us Up
Matt Sweeney & Bonnie 'Prince' Billy
Postcards From Italy
Beirut
Hoppipolla
Sigur Ròs

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martedì 18 maggio 2010

Pop of the Tops Vol. II (2007-2008)

Visto che la compilation pop ha avuto quasi 250 downloads suppongo che il genere sia decisamente gradito e dunque approfittando anche del riordino del mio archivio mp3 che sto facendo a tempo perso avrei pensato ad un volume 2 (e probabilmente andando ancor più a ritroso anche ad un terzo) che coprisse il biennio precedente, cioè quello 2007 e 2008, anche a beneficio di coloro che si fossero sintonizzati su queste frequenze solo ultimamente. Il 'taglio' sonoro è molto simile a quello della precedente compilation, qualche artista è lo stesso con pezzi dai dischi precedenti e ci sono anche un paio di canzoni nella versione originale poi coverizzata successivamente. Insomma eccola qua:

POP OF THE TOPS Vol II - 2007/2008


CD1

Flume
BON IVER
Clauradients (Kill Or Be Killed)
BRIGHT EYES
Kingdoms of Rain
SOULSAVERS ft. MARK LANEGAN
Going To A Town
RUFUS WAINWRIGHT
Beauty
LINDA THOMPSON ft. ANTONY
Cherbourg
BEIRUT
Teardrop
JOSE GONZALEZ
Plastic
PORTISHEAD
To Build A Home
CINEMATIC ORCHESTRA ft. PATRICK WATSON
Resurrection Fern
IRON & WINE
Rooks
SHEARWATER
Man On The Moon
GRINDERMAN
Guaranteed
EDDIE VEDDER
Bete Noire
THE GUTTER TWINS
Willow Trees Bend
BONNIE 'PRINCE' BILLY
Private Dancer
LITTLE ANNIE & PAUL WALLFISCH
Wiarthul
GURRUMUL YANUPINGU
Song Of The Sparrow
WILLIAM FITZSIMMONS
My Body Is A Cage
ARCADE FIRE

CD2

In The End
SCOTT MATTHEW
Yesterdays/Tomorrow
TINDERSTICKS
Magpie
PATRICK WOLF & MARIANNE FAITHFULL
White Winter Hymnal
FLEET FOXES
The Darkest Side
THE MIDDLE EAST
Past Time Paradise
PATTI SMITH
Glossolalia
VIC CHESNUTT
Gabriel
MICHAEL CASHMORE ft. MARC ALMOND
Seafaring song
ISOBEL CAMPBELL & MARK LANEGAN
Strange Fruit
AARON
Shake That Devil
ANTONY & THE JOHNSONS
Under Pressure
XIU XIU ft. MICHAEL GIRA
Lifeline
BEN HARPER
Night
BILL CALLAHAN
Fake Empire
THE NATIONAL
Safety Of Distance
LIOR
Vespers
WILLARD GRANT CONSPIRACY
Festival
SIGUR ROS
Dying Alone
MICAH P. HINSON

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lunedì 17 maggio 2010

The End

Sento già la mancanza in anticipo dopo 6 lunghi anni, ma ogni cosa ha la sua fine. E la fine ha i suoi numeri..

6: L'ora italiana di messa in onda in contemporanea con gli USA;
24: Il Lunedi di Maggio del Gran Finale;
58: I personaggi coinvolti nella puntata;
110: Il Canale di Sky, Fox, dove sarà trasmesso Lost;
111: I minuti di durata del puntatone finale.

Non c'è mai stato niente, ne mai ci sarà, come Lost.

giovedì 13 maggio 2010

L'amore ai tempi del principe

Da un po di tempo sono in fissa con Oldham ed è una cosa che mi capita periodicamente, ma anche con una certa frequenza. Mi hanno fatto pensare qualche tempo fa le parole di borguez, in genere sempre ben misurate e calibrate, sul fatto di essere noi dei privilegiati perchè contemporanei di Callahan e dello stesso Oldham, come se le generazioni future potessero arrivare quasi ad invidiarci per il nostro esserci alle loro uscite discografiche e ai loro concerti. Non so se sarà davvero così, anzi probabilmente credo proprio di no, ma forse qualcuno fra 20, 30 o 40 anni ascoltando una delle tante perle del nostro calvobarbuto preferito penserà che l'amore doveva essere stato davvero bello ai tempi di Will Oldham! Sicuramente lui è il più grande cantore vivente dell'amore, su questo non ci sono dubbi. Dunque ho provato l'impossibile impresa di una retrospettiva di 80 minuti (quelli canonici di un singolo CD) per permettere chi magari non è conscio della fortuna di cui parlava borguez comunque di tentare un approccio con le canzoni del principe. Ho scritto 'impossibile' sia per la sua gigantesca e polimorfa discografia in continua evoluzione, sia perchè ad ogni pezzo che sceglievo su un album ce n'erano almeno altri 2 o 3 che mi doleva il cuore lasciare fuori. Ho lasciato poi perdere tutto il repertorio pre-bonniano (quello a nome Palace, Palace Brothers, Palace Music e Will Oldham) se si esclude una delle due ghost tracks ed ho poi privilegiato alcune collaborazioni significative, cercando sempre di attenermi al tema principale cioè l'amore. L'amore e tutti i suoi derivati, piacevoli o spiacevoli. Perchè lui a volte prende le sembianze di uccello, lupo o pesce, ma sempre all'amore, croce e delizia delle nostre esistenze, infine si giunge. Poi il principe secondo me avrebbe bisogno sempre del testo a fronte per essere pienamente gustato che se il folk è un genere già di per se piuttosto verboso, lui spesso straripa in queste cose e le parole quasi sempre risultano importanti più di tutto, più delle melodie, più del fingerpicking, più del fiddle, dell'accordion e degli arrangiamenti, in generale e ancor più della stessa sua voce vibrante che si spezza commovente. Ho messo una frase sulla cover di questa retrospettiva, presa da un pezzo contenuto nella stessa e potremo prendere come metro di paragone 'Il cielo in una stanza' di Paoli, che il tema è esattamente lo stesso. Oldham però sta facendo l'amore con la sua donna e nella stanza appaiono le stelle come fosse anche li il cielo con 'le nubi che fanno rumore' e 'le costellazioni che sembrano atteggiarsi in pose erotiche'. Non c'è traccia del sogno e dell'idealizzazione del cielo in una stanza, il principe è soprattutto un peccatore carnale e non è affatto un poeta, ma un cantore dell'amore. Tanto che i Numero6 gli fanno cantare in italiano (pezzo anche questo incluso nella retrospettiva): "Io non faccio poesia, verticalizzo e bado al sodo". Molto azzeccato direi! Ad ogni modo tutto questo verboso preambolo (decisamente bonniano però) per dire che oltre al file musicale ho preparato anche un booklet in pdf con tutti i testi di quello che chi vorrà potrà andarsi ad ascoltare o più probabilmente spero solo a riascoltare. Dunque ecco qua e con la certezza che molti tra cui naturalmente Feelglass noteranno diverse mancanze, ma la qualità del repertorio tutto è eccelsa e i minuti sono solo 80! :)


A Minor Place
(da 'I See A Darkness', 1998)
Love Comes To Me
(da 'The Letting Go', 2006)
Heart's Arms
(da 'Beware', 2009)
Is It The Sea?
(con Harem Scarem & Alex Neilson)
(da 'Is It The Sea?'', 2008)
One With The Birds
(da 'Dream Of A Drunk Black Southern Eagle', 1999)
So Everyone
(da 'Lie Down In The Light', 2008)
I See A Darkness
(con Johnny Cash)
(da 'American III: Solitary Man', 2000)
My Home Is The Sea
(con Matt Sweeney)
(da 'Superwolf', 2005)
You Will Miss Me When I Burn
(da 'Bonnie Prince Billy Sings Greatest Palace Music', 2004)
Rider
(da 'Funtown Comedown', 2009)
Da Piccolissimi Pezzi
(con i Numero6)
(da 'Quando Arriva La Gente Si Sente Meglio' EP, 2008)
Agnes
(da 'Agnes, Queen Of Sorrow' EP, 2004)
Master And Everyone
(da 'Master And Everyone', 2003)
Without You
(con Susanna & The Magical Orchestra)
(da 'Flower Of Evil', 2008)
Grand Dark Feeling Of Emptiness
(da 'Ease Down The Road', 2001)
Calvary Cross
(con i Tortoise)
(da 'The Brave And The Bold', 2006)
That's What Our Love Is
(da 'The Wonder Show Of The World', 2010)

GHOST TRACKS:
You Will Miss Me When I Burn
(Original Version, 1994)
I See A Darkness
(con Harem Scarem & Alex Neilson)
(Inedito, 2008)

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mercoledì 12 maggio 2010

Soulsavers (KCRW Session) 10.09.2009

L'altro ieri con Antony a Montreaux ho fatto felice qualcuno e oggi sono certo sarà così per qualcun'altro con la session alla KCRW (il programma è il celeberrimo 'Morning Becomes Electric') dei Soulsavers. Praticamente un live da studio. Grandissima qualità in ogni senso!!!

Death Bells
(vocals by Mark Lanegan)
You Will Miss Me When I Burn
(Bonnie 'Prince' Billy Cover)
(vocals by Mark Lanegan)
Rolling Skies
(vocals by Red Ghost & Mark Lanegan)
Unbalanced Pieces
(vocals by Mark Lanegan)
Jesus Just Left Chicago
(ZZ Top Cover)
(vocals by Mark Lanegan)
By My Side
(vocals by Red Ghost)
Revival
(vocals by Mark Lanegan)
Paper Money
(vocals by Mark Lanegan)

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martedì 11 maggio 2010

Covers (sanremesi)

Mentre su osirisicaosirosica si discute di cover album ho cominciato a pensare a quali fossero le cover più bizzarre (bizzarre per una serie di motivi anche al di la di quelli squisitamente musicali) che avessi mai ascoltato e alla fin fine tutto mi riporta stranamente a San Remo. Intanto a quello di quest'anno (che peraltro ho seguito pochissimo, praticamente nulla) con la Sinfonia Sabiu nr. 7 e Hoppipolla dei Sigur Ròs, che arrivare fino in Islanda dopo il 'Perchè San Remo è San Remo' di baudiana memoria è stato comunque un colpo di genio. Magari il maestro l'avesse dichiarato prima e non dopo che glielo hanno fatto notare sarebbe stata una cosa più carina però!



Ad ogni modo, come al solito, la più geniale fu Strambelli che nel lontano '87 presentò questo brano (creditato Strambelli ai testi e.. il suo segretario alla musica).



Ora penso tutti sappiano come funziona il regolamento del Festival e cioè che le canzoni devono essere per forza inedite. Peccato quindi che qualche anno prima era uscita quest'altra canzone qua e nemmeno troppo sconosciuta..
:)



Cioè di fatto non fu un plagio, bensì la stessa identica canzone con testo adattato in italiano, praticamente la prima e unica cover mai eseguita in gara al Festivàl! :)

lunedì 10 maggio 2010

La musica è la mia droga



Ho preso a prestito la versione acustica di un vecchio pezzo dei Czars di John Grant per confessare che si la musica è rimasta l'unica droga di cui faccio uso ed abuso (vabbè anche qualche canna ogni tanto, ma più ogni che tanto!). Poi ci sono giorni come questo in cui ti arrivano addosso una serie di novità musicali, una più bella dell'altra e si rischia davvero l'overdose ;) Intanto ho aggiornato pesantemente la barra dei miei ascolti qua a destra (e chi volesse favorire non deve far altro che cliccare sopra il nome dell'artista) e in attesa di spendere due paroline su almeno altre due novità, non posso esimermi subito di descrivere anche solo sommariamente l'ultimo lavoro di quel pazzoide di Daniel Johnston!!!


Praticamente un greatest hits con un paio d'inediti, ma vi assicuro che trattasi del greatest hits meno greatest hits che abbia mai ascoltato! Johnston si fa infatti accompagnare da un'ensemble orchestrale di 11 elementi (la Beam Orchestra) che rivoltano letteralmente come calzini le vecchie canzoni donando suggestioni e nuove chiavi interpretative. Ne esce un caleidoscopio sonoro che a tratti rischia di ubriacare per quanto strabordante. Arrangiamenti sinfonici che si sovrappongono a percussioni concrete, l'hipster rock da sbandati metropolitani che si alterna ad atmosfere jazzy e a ballate freak folk, più freak che folk per dirla tutta, popolate di un Brian Wilson che fa l'imitazione di Bob Dylan che imita Tom Waits! Grazie ad un Johnston mai così calante e stonato (che nemmeno Neil Young ai tempi d'oro!) il quale sembra appena uscito da un bar dopo una ciucca colossale. Disco che nonostante per lo più riprenda vecchie cose appare quanto di più contemporaneo ed attuale possa esistere. Disco per gli ex chairman della Lehman Brothers, per i nuovi senza tetto figli dei mutui subprime, per tutti gli sconfitti della crisi globale insomma. Disco interstellare, ma che dico, ultraterreno!!! Voto: 9+

P.S.: Ecco il teaser di presentazione di disco e tour tanto per capire cosa vi aspetta..