venerdì 4 settembre 2009

Il mio Disco della Settimana (31)

Si, lo so! Ne avevo messo un altro ieri, ma chissenefrega? Dopo la pausa di Agosto sta arrivando un autunno caldo (anche discograficamente) e questo disco ha appena buttato fuori dal podio 2009 del blog addirittura il mio Antony. E poi devo scriverne immediatamente, cioè prima che qualcun altro lo faccia in giro per il web, non voglio essere influenzato in alcun modo mentre proclamo questo disco l'album dell'anno con 4 mesi di anticipo!!!

Vic Chesnutt - At The Cut

Audio CD (September 21, 2009)
Original Release Date: 2009
Number of Discs: 1
Label: Constellation Records
ASIN: B002JODUH0
GENRE: Rock, Folk, Experimental.

1. Coward
2. When The Bottom Fell Out
3. Chinaberry Tree
4. Chain
5. We Hovered With Short Wings
6. Philip Guston
7. Concord Country Jubilee
8. Flirted With You All My Life
9. It Is What It Is
10. Granny

Caso ha voluto che lo citassi proprio ieri mattina quando ho scritto sul nuovo di Castanets e ho posto il suo 'North Star Desterter' del 2007 (per l'esattezza il mio disco preferito in assoluto del 2007) come pietra di paragone ineguagliata. A dire il vero pensavo ancora rimanesse a lungo ineguagliata, perchè non potevo immaginare di ritrovarmi stamane con questo nuovo diamante fra le mani. Adoro Chesnutt credo perchè scrive le canzoni che vorrei invano scrivere io con quel suo essere lucido, diretto, onesto e dopo la parentesi dello scorso anno con l'esperimento fatto insieme agli Elf Power, riuscito a metà a parer mio, torna con un album dotato di una bellezza lancinante, a tratti dolorosa, fingendo peraltro che il progetto Dark Developments non sia mai esistito, tanto che comincia esattamente dove e come finiva 'North Star Deserter'. Guy Picciotto (Fugazi) in regia (e chitarra elettrica) ed il supergruppo Constellation (coi membri di A Silver Mt. Zion e Godspeed! You Black Emperor) alla manovalanza strumentistica. L'opening track 'Coward' è infatti la perfetta canzone manifesto dell'opera di Chesnutt oltre ad essere anche una delle più belle canzoni di questi ultimi anni. Il disperato e rabbioso ripetere: "Sono un codardo, sono un codardo, sono un codardo.." sopra le potenti 'orchestrazioni' shoegaze di Picciotto riuscirebbe a far sanguinare davvero anche il più insensibile dei cuori. Insomma se è codardo lui, in sedia a rotelle da quando aveva 18 anni dopo un'infanzia travagliata e senza dimora e dopo essere poi riuscito coraggiosamente ad uscire dal tunnel dell'alcol e della droga, allora tutti gli altri che devono dire? Poi segue 'When The Bottom Fell Out' esattamente opposta alla precedente: tanto minimalista ed intima, quanto 'Coward' è invece strabordante, seguita dall'altrettanto ottima 'Chinabelly Tree' una rock ballad davvero coi controcazzi. 'Chain' e 'We Hovered With Short Wings' invece conducono Chesnutt fino ai margini del jazz con arrangiamenti arricchiti da un pianoforte molto swingin' (la prima) e dal contrabbasso (la seconda). Proprio 'We Hovered With Short Wings' è un'altra vetta dell'intero disco col falsetto di Chesnutt a destreggiarsi su parole di vera e propria poesia. Con 'Philip Guston' si torna però al potente shoegazing fatto di chitarre distorte e ritmica ossessionante, mentre in 'Concorde Country Jubilee' e 'Flirted With You All My Life' Chesnutt da sfoggio del suo blues pastorale e distorto al tempo stesso. 'At The Cut' si chuide infine con un'accoppiata di folk ballads di commovante lucidità. "I am a monster like Quasimodo or Caliban, the natural man ‘giving wild ripostes to my reflection.." canta in 'It is what it is', un'autobiografia così lucida e priva di qualsiasi autocommiserazione da risultare null'altro che commovente e sincera. L'uomo di Athens, Georgia, è tornato e 'At The Cut' si candida ad entrare nei classici. 'U' di uomo e 'C' di classici, in maiuscolo, please!

VOTO: 9,5

Ora, ascoltate e ditemi se 'Coward' è o non è la canzone dell'anno!

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Non so cosa sta accadendo, peraltro non credo al paranormale, ma è impressionante come prima Castanets e in rapida successione Vic erano entrati a pieno titolo tra i miei preferiti del momento.
Solo ora leggo i tuoi dischi della settimana, sarà empatia o altro, ma la cosa comincia ad impressionarmi, positivamente ovviamente.
un saluto da HELP.

Anonimo ha detto...

altro genere, ma altrettanto bello:
the clientele-bonfires on the heath
HELP!

Anonimo ha detto...

vedo solo ora che è tra le tue letture.

birdantony ha detto...

ragazzi, grazie! cioè, siccome mi sento ripetere quasi quotidianamente che io ascolto roba che piace solo a me, mi siete di un qualche conforto! :) a proposito che ne dite di 'it is what it is'? 'sono l'uomo invisibile che dirige il traffico' o 'sono il fantasma dell'opera che canta la bella e la bestia'. della serie come si fa ad essere autoironici e al tempo stesso così solenni? vic è un genio!

SigurRos82 ha detto...

Bello scoprire che la 'tua' musica in realtà è ascoltata e apprezzata anche da altre persone, vero? :)

Grazie del commento sul blog ;)

Addison ha detto...

""....E poi devo scriverne immediatamente, cioè prima che qualcun altro lo faccia in giro per il web...""

Sei un "fetentone" ;-))

Sai quanto tengo a North Star Desterter vero?

A leggerti, mi sembra sia meno da "carta vetrata su ferita aperta".

Ottimissississima segnalazione.

Danke!

Addison.

birdantony ha detto...

@sigur: sai, alle volte mi viene la sindrome dell'autostrada al contrario. hai presente quando alla prima auto pensi: "guarda questo che va contromano", alla terza ti sorge qualche dubbio e alla decima realizzi che sei tu ad aver imboccato contromano l'autostrada? ecco quella! :)

@addi: non ci sperare! saguinerai dolorosamente anche qui, cazzo se lo farai! :) e comunque ti lascio i muse, ok? io non riesco a trovare la sintesi fra pezzi degni di 'origin of symmetry' ed altri quanto meno imbarazzanti! :)

birdantony ha detto...

@help: ma i clientele sono quelli che avevano fatto anche 'god save the clientele' con un gufo in copertina, mi pare?

Anonimo ha detto...

gufo e coniglio, 2007
Strange Geometry 2005
help!

M. ha detto...

Davvero spettacolare quest'album.

teresa ha detto...

Mi interesserebbe avere la traduzione del testo di we hovered with short wing ma è troppo complicata per me. tu capisci di cosa parla? E' la canzone che mi ha più colpita dal punto di vista musicale ma anche quella col testo più incomprensibile...