venerdì 20 novembre 2009

Il corpo del reato


Quando si dice: "Far sparire il corpo del reato" e se proprio non sparito almeno carbonizzato! Dunque, oltre al dramma di una vita comunque ormai andata, anche la verità (sui reali mandanti dell'affaire Marrazzo, nonché sugli altri 'ultilizzatori finali' delle prestazioni occasionali) ora è nel vento (citando Guccini). In tutto questo farei un'ulteriore piccola digressione sullo squallore opportunistico di certa stampa italiana che neppure di fronte alla morte rinuncia alla sua vena di schifosa propaganda di merda. Intendo i giornali pro-domo-nano (Corriere ormai incluso) e qualcuno potrebbe pensare che si tratta di una piccolezza, ma in realtà, pur sottile sempre di uno strato di merda stiamo parlando. Notate quindi come viene riportata la notizia on-line e soffermatevi sul genere sessuale con cui viene aggettivata la buon anima ('La trans' come sarebbe corretto dire o 'Il trans' come invece, per insozzare ulteriormente e pruriginosamente la figura del fu Governatore del Lazio 'qualcuno' scrive, un pò il contrario di quanto è stato invece fatto in precedenza con l'uso del termine 'escort' invece di quello più corretto di 'mignotta'!). Qualche esempio:

La Repubblica
Trovata morta la trans Brenda era in casa, carbonizzata. E ora si indaga per omicidio.

L'Unità
Trovata morta la trans Brenda: carbonizzata nel suo appartamento.

Il Giornale
Roma, carbonizzato il corpo di Brenda. Il trans coinvolto nel 'caso Marrazzo'.

Corriere della Sera
Roma, morto il trans Brenda. Si indaga per omicidio.

E non crediate che qui si tratti di una sfumatura linguistica o magari solo ignoranza grammaticale. E' pervicacia, da parte mia nessun dubbio!

8 commenti:

sensi05 ha detto...

Aggiungo alla tua panoramica, La Stampa di Calabresi:
Morto Brenda, ipotesi omicidio Il collega: "L'hanno ammazzata"

sensi05 ha detto...

il collega...Manco fosse un feroviere.

SigurRos82 ha detto...

Pervicacia o tue interpretazioni maligne? ;)

Sono psicologa e, pur non avendo esperienza clinica, ricordo di aver studiato con grande interesse il campo dei disturbi dell'identità di genere. Mi capita anche di discuterne con amici non 'esperti', a cui spesso capita magari di confondere questo disturbo con l'omosessualità. Nonostante ciò, viene spontaneo anche a me utilizzare il 'maschile' in una conversazione. Certo, probabilmente da giornalisti di quotidiani nazionali ci si aspetta una maggiore precisione. Però, al di là delle simpatie più o meno dichiarate dei suddetti quotidiani, non riesco a vederci niente di più che una svista, mi spiace.

vinz ha detto...

beh sigurRos, da psicologa saprai meglio di me che quelle che chiami "sviste" spesso, o sempre, hanno una motivazione e una origine molto precisa e per niente casuale...come i lapsus freudiani.

come minimo, ritengo che tutti quelli che declinano al maschile le trans perlomeno non hanno a cuore il problema del rispetto di quelle minoranze...un po' come tutti quelli che scrivono e dicono "la Bindi" o "la Lollobrigida": e' diffuso da sempre, ma se hai a cuore che la lingua ( e la societa') non sia maschilista fai uno sforzo e togli quel "la", come faccio io e tutti i miei amici.
Questo, nella migliore delle ipotesi. nella peggiore, c'e' proprio una mentalita' retrograda radicata e rivendicata con orgoglio. declinano al maschile per scelta.
quindi...secondo me non c'e' niente di casuale in tutto cio'.
aggiungo anche che questa mentalita' e' trasversale, non certo soolo della destra, come byrdino un po' ventila...
il machismo italico e' un'erbaccia dura da sdradicare, dall'estrema sinistra ai neonazisti.
tu quindi, nel caso di un uomo che prima era una donna, come quello che sta nell'attuale 'grande fratello', ti riferisci a lui al femminile? beh, bizzarro.

SigurRos82 ha detto...

Caro vinz, mica tutti gli psicologi sono freudiani per fortuna :D
A parte gli scherzi (ma neanche poi molti), sono del parere che certe siano *Sviste*, dietro le quali si può celare qualcosa di *altro*, più o meno consapevole, e altre siano semplicemente *sviste* (come questa, a mio parere).

Bizzarro finchè vuoi. Puoi anche non credermi, mi sembri un po' scettico ;) Più che essere sincera e ammettere che io per prima a volte sbaglio...che dietro alle mie 'sviste' si celi il tuo citato atteggiamento retrogrado o qualche pregiudizio? Può darsi, non sono così ingenua. Posso solo dire di aver studiato il disturbo da un punto di vista clinico e di aver trovato l'argomento molto, molto interessante.

Riguardo al rispetto delle minoranze...eh, purtroppo scopri l'acqua calda. E la categoria delle trans (bene così?) è, ahimè, una delle tante in questo senso :(

Esistono i lapsus, ma esistono anche atteggiamenti *paranoici*. E in questo caso noto, dal mio punto di vista, una nota di paranoia, appunto.

Anonimo ha detto...

mi pare che la sua difesa signorina sigur, assomigli molto a una arrampicata sugli specchi, trincerata dietro l'italico: "lei non sa, chi sono io" e infarcita di inutili "faccine". Senza offesa neh! Saluti.

vinz ha detto...

bizzarro ancora Sigur....ahime' la lingua italiana, quando una categoria include anche uomini, prevede che si declini al maschile il termine.
quindi suppongo che ora, dicendo "le" trans, tu non includi nelle minoranze la categoria che avevo citato, e cioe' delle femmine diventati maschi. E che, loro non sono una minoranza?!

insisto, bisogna stare attenti a come si usa il linguaggio.
Non e' paranoia, ma consapevolezza, che il linguaggio anche nella sintassi comunica sempre molte cose. ed e' un arma potente.

spero sigurRos che tu non usi piu' la parola "negro" quando parli, come si faceva tanti anni fa...e' stata fatta una battaglia altrettanto paranoica negli ultimi 50 anni per abolire questa parola usatissima (si trova senza problemi nei vecchi film ad esempio).

per fortuna quella paranoia e' stata vittoriosa. i negri adesso si chiamano persone di colore. viva le paranoie. tu puoi continuare a dire "negro": ma sappi che se lo fai vieni presa per razzista.

Io auspico che entro pochi anni chi declina la parola transessuale in modo sbagliato venga considerato un omofobo. nonostante c'e' chi remi contro, tacciandola di paranoia.

anche con queste battaglie, che tu reputerai futili, si cambia la societa'.

birdantony ha detto...

oddio, manco da qualche giorno, torno e vi trovo ad accapigliarvi sulle trans?!?!?! cioè da un lato sono anche contento nel senso che secondo me non è una discussione inutile o futile quella che sta scaturendo..
e comunque credo che sigur quando parla di 'paranoia' si riferisca a me e alla mia presunta capziosità, solo che probabilmente avrà anche ragione lei, ma io continuo a pensarla così! Non esiste la controprova, ma sono abbastanza certo che a parti invertite (Marrazzo a mignotte e Silvio a trans) ci sarebbe anche un'inversione completa dei termini giornalistici usati -al di la dell'ignoranza- e cioè gli incontri con le 'escort' sarebbero stati descritti ferocemente come festini con prostitute e 'il' trans sarebbe divantata 'la' transessuale (o meglio si sarebbe glissato proprio sul particolare e avrebbero scritto solo i loro nomi al femminile naturalmente). ripeto probabilmente sono capzioso io, ma qualcosa mi dice che non sono poi troppo lontano dalla realtà! :)